Archive for the ‘web’ Category
A ogni musica la sua mappa
Succede spesso no? Che ci piace una canzone, un gruppo, un musicista, e vorremmo ascoltare altra roba simile, ma nn abbiamo idea di chi, cosa, dove cercare. Music map è un motore di ricerca un po’ semantico, un po’ musicale, un po’ visuale, che permette proprio di individuare autori di musica affine a quella di un dato musicista/gruppo. Funziona abbastanza bene: basta inserire il nome conosciuto, e apparirà un’infografica organizzata come una costellazione di nomi di artisti, la cui distanza da quello inserito (al centro) indica l’affinità di genere (più è vicino, più è simile).
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the web on blue, jazz tube
Jazz tube è un aggregatore di video jazz, ripartiti per sottogeneri, con classifiche e motori di ricerca. (Picture credit: FootosDotCom in Deviant Art)
Giotto's HD tour
Dopo la Cappella Sistina, anche la Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova diventa hd. Su questo sito (o clicca sulla foto in alto) si può visitare virtualmente lo spazio affrescato dal pittore fiorentino (tra il 1303 e il 1305), una specie di ‘Divina Commedia’ pittorica dell’arte italiana, per il modo sistematico in cui l’artista applicò tutte le innovazioni che aveva introdotto nelle sue opere precedenti, dagli incredibili cromatismi e volumetrie di persone e oggetti, alla fisiognomica dei personaggi, alla struttura narrativa complessa e ‘veristica’. Lo strumento virtuale è stato realizzato da Haltadefinizione, selezionando e montando 14mila fotografie in alta risoluzione scattate nel corso di 20 notti.
Museo virtuale, ma solo nella fruizione
Il Sole 24 Ore, 18 febbraio 2011 – Il museo fisico diventa virtuale, ma c’è chi vuol fare del museo virtuale un concreto spazio espositivo. E’ l’idea alla base dell’Adobe Museum of Digital Media, progetto patrocinato dalla software house americana, e sviluppato dall’azienda di produzioni digitali anglo-italiana Unit9 in collaborazione con l’architetto Filippo Innocenti che ha progettato la struttura. Nelle intenzioni dei suoi creatori, spiega Piero Frescobaldi di Unit9 “Adobe Museum vuole essere un monumento all’entrata del virtuale nella vita quotidiana, avvenuta negli ultimi 10 anni”. Prima di tutto un monumento architettonico, con una sua precisa fisionomia (se pur in ambiente digitale), riconoscibile e percorribile, immaginabile all’interno delle skyline cittadine di tutto il mondo. E’ un museo a tutti gli effetti, con un direttore e un comitato scientifico a cui si rivolgono gli artisti interessati a sperimentare le possibilità creative del digitale. Dalla sua apertura, nell’ottobre 2010, ha ospitato una rassegna dell’artista Tony Oursler, specializzato in istallazioni multimediali, curata da Tom Eccles, direttore esecutivo del Bard College Center for Curatorial Studies di Annandale, New York. Prossimi appuntamenti: un’esposizione dedicata all’artista giapponese Mariko Mori e al grafico americano, nonchè presidente della Rhode Island School of Design, John Maeda.
Dentro le gallerie e per le strade dell'antica Roma, con Google
E’ quasi il sogno di ogni studioso e appassionato di storia dell’arte. Poter accedere a tutti i musei più importanti senza dover viaggiare da un capo all’altro del mondo. E soprattutto, poter esaminare da vicino le opere, con una definizione pari a quella che potrebbe presentarsi agli occhi da una distanza di pochi centimetri. Roba da Google. Che ha lanciato da qualche giorno Google Art Project. Leggi il seguito di questo post »
Dentro le gallerie e per le strade dell’antica Roma, con Google
E’ quasi il sogno di ogni studioso e appassionato di storia dell’arte. Poter accedere a tutti i musei più importanti senza dover viaggiare da un capo all’altro del mondo. E soprattutto, poter esaminare da vicino le opere, con una definizione pari a quella che potrebbe presentarsi agli occhi da una distanza di pochi centimetri. Roba da Google. Che ha lanciato da qualche giorno Google Art Project. Leggi il seguito di questo post »
Turningart, il netflix delle arti figurative

Opere d’arte in prova, un mese o più. Poi se ti piacciono, le acquisti. E’ l’idea alla base di turningart.com, servizio lanciato di recente negli USA per la vendita online di dipinti e oggetti d’arte figurativa. Leggi il seguito di questo post »
Culturomics, per studiare l’evoluzione culturale

Considerare la sfera culturale in una prospettiva evoluzionistica non è idea nuova. Karl Popper negli anni ’60 aveva parlato di mondo3, cioè la dimensione delle teorie e delle creazioni culturali, che si evolve, per tentativi ed errori interagendo con il mondo1 (l’ambiente fisico e biologico) e il mondo2 (gli stati mentali soggettivi). Richard Dawkins ne Il Gene Egoista (1976), illustrava la sua teoria dei “memi”: dopo i geni (pezzi di informazione codificati nel replicatore molecolare costituito dal Dna) si potrebbe dire che sul nostro pianeta sono comparsi questi nuovi replicatori, appunto, i memi, e cioè le idee, le teorie, le religioni, le tradizioni, codificate nel linguaggio orale e scritto e nei comportamenti e capaci di evolvere, replicandosi da un cervello ad un altro come delle specie di virus. Leggi il seguito di questo post »
Culturomics, per studiare l'evoluzione culturale

Considerare la sfera culturale in una prospettiva evoluzionistica non è idea nuova. Karl Popper negli anni ’60 aveva parlato di mondo3, cioè la dimensione delle teorie e delle creazioni culturali, che si evolve, per tentativi ed errori interagendo con il mondo1 (l’ambiente fisico e biologico) e il mondo2 (gli stati mentali soggettivi). Richard Dawkins ne Il Gene Egoista (1976), illustrava la sua teoria dei “memi”: dopo i geni (pezzi di informazione codificati nel replicatore molecolare costituito dal Dna) si potrebbe dire che sul nostro pianeta sono comparsi questi nuovi replicatori, appunto, i memi, e cioè le idee, le teorie, le religioni, le tradizioni, codificate nel linguaggio orale e scritto e nei comportamenti e capaci di evolvere, replicandosi da un cervello ad un altro come delle specie di virus. Leggi il seguito di questo post »
Arte.it, alla ricerca dell'arte italiana
Il Sole 24 Ore, 23 novembre 2010 – Organizzare le informazioni sull’arte può diventare sfida tecnologica e progetto imprenditoriale. In un paese dotato di uno dei più complessi e ricchi patrimoni artistici al mondo, con 45 siti Unesco, 3430 musei, 2100 monumenti e aree archeologiche, può anche acquisire il significato di scelta di impegno culturale. Da pochi giorni quest’idea è diventata realtà. È stato attivato infatti Arte.it, motore di ricerca dedicato interamente alle arti figurative italiane. Un prodotto realizzato da Nexta, media company basata a Roma e specializzata in editoria e content providing. Leggi il seguito di questo post »











