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Archive for the ‘tecnologie’ Category

LHC at a glance

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Un’animazione del funzionamento dell’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) e del rilevatore ATLAS, proposta dal sito svedese Hands on Cern.

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giugno 15, 2011 alle 10:06 am

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the web on blue, jazz tube

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Jazz tube è un aggregatore di video jazz, ripartiti per sottogeneri, con classifiche e motori di ricerca. (Picture credit: FootosDotCom in Deviant Art)

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giugno 14, 2011 alle 10:16 am

Pubblicato in media, music & sound, tecnologie, web

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Giotto's HD tour

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Giotto, Cappella degli Scrovegni 1303-1305

Dopo la Cappella Sistina, anche la Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova diventa hd. Su questo sito (o clicca sulla foto in alto) si può visitare virtualmente lo spazio affrescato dal pittore fiorentino (tra il 1303 e il 1305), una specie di ‘Divina Commedia’ pittorica dell’arte italiana, per il modo sistematico in cui l’artista applicò tutte le innovazioni che aveva introdotto nelle sue opere precedenti, dagli incredibili cromatismi e volumetrie di persone e oggetti, alla fisiognomica dei personaggi, alla struttura narrativa complessa e ‘veristica’.  Lo strumento virtuale è stato realizzato da Haltadefinizione, selezionando e montando 14mila fotografie in alta risoluzione  scattate nel corso di 20 notti.

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maggio 12, 2011 alle 1:32 pm

Air traffic worldwide

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Modello dei flussi di traffico aereo giornaliero mondiale, prodotto dalla Zurich School of Applied Science.

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gennaio 6, 2011 alle 12:05 pm

Culturomics, per studiare l'evoluzione culturale

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Considerare la sfera culturale in una prospettiva evoluzionistica non è idea nuova. Karl Popper negli anni ’60 aveva parlato di mondo3, cioè la dimensione delle teorie e delle creazioni culturali, che si evolve, per tentativi ed errori interagendo con il mondo1 (l’ambiente fisico e biologico) e il mondo2 (gli stati mentali soggettivi). Richard Dawkins ne Il Gene Egoista (1976), illustrava la sua teoria dei “memi”: dopo i geni (pezzi di informazione codificati nel replicatore molecolare costituito dal Dna) si potrebbe dire che sul nostro pianeta sono comparsi questi nuovi replicatori, appunto, i memi, e cioè le idee, le teorie, le religioni, le tradizioni, codificate nel linguaggio orale e scritto e nei comportamenti e capaci di evolvere, replicandosi da un cervello ad un altro come delle specie di virus. Leggi il seguito di questo post »

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dicembre 20, 2010 alle 1:53 pm

Culturomics, per studiare l’evoluzione culturale

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Considerare la sfera culturale in una prospettiva evoluzionistica non è idea nuova. Karl Popper negli anni ’60 aveva parlato di mondo3, cioè la dimensione delle teorie e delle creazioni culturali, che si evolve, per tentativi ed errori interagendo con il mondo1 (l’ambiente fisico e biologico) e il mondo2 (gli stati mentali soggettivi). Richard Dawkins ne Il Gene Egoista (1976), illustrava la sua teoria dei “memi”: dopo i geni (pezzi di informazione codificati nel replicatore molecolare costituito dal Dna) si potrebbe dire che sul nostro pianeta sono comparsi questi nuovi replicatori, appunto, i memi, e cioè le idee, le teorie, le religioni, le tradizioni, codificate nel linguaggio orale e scritto e nei comportamenti e capaci di evolvere, replicandosi da un cervello ad un altro come delle specie di virus. Leggi il seguito di questo post »

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dicembre 20, 2010 alle 1:53 pm

Una banda per broadcasting 2D e 3D, in Piemonte con Quartarete

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Il Sole 24 Ore, 2 dicembre 2010 – Per trasmettere in 3D i broadcaster televisivi di solito raddoppiano la banda. Sì, perché il formato tridimensionale può essere visualizzato solo ricevitori predisposti. Per i normali televisori 2D, gli stessi contenuti vengono trasmessi su un altro canale, nell’apposito standard di codifica bidimensionale. A partire da oggi sarà sufficiente invece una banda unica per entrambe le modalità. Leggi il seguito di questo post »

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dicembre 3, 2010 alle 1:58 pm

Pubblicato in media, tecnologie

Arte.it, alla ricerca dell'arte italiana

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Il Sole 24 Ore, 23 novembre 2010 – Organizzare le informazioni sull’arte può diventare sfida tecnologica e progetto imprenditoriale. In un paese dotato di uno dei più complessi e ricchi patrimoni artistici al mondo, con 45 siti Unesco, 3430 musei, 2100 monumenti e aree archeologiche, può anche acquisire il significato di scelta di impegno culturale. Da pochi giorni quest’idea è diventata realtà. È stato attivato infatti Arte.it, motore di ricerca dedicato interamente alle arti figurative italiane. Un prodotto realizzato da Nexta, media company basata a Roma e specializzata in editoria e content providing. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 23, 2010 alle 11:55 am

Vicsum, alla scoperta dell’infomobilità

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Ho scritto l’articolo che segue in questo post l’anno scorso. Lo pubblico, anche se con tanto ritardo, perché il tema di cui tratta è sempre attuale: l’infomobilità. Il concetto di spostamento si sta trasformando. I mezzi di trasporto tendono a essere sempre meno ricevitori passivi di informazioni, e  a diventare sempre più nodi di una rete di trasmissione di dati, sulla viabilità, sul meteo, o anche (potenzialmente) di tipo personale. Del tipo “cerchi un ristorante? Interroga il database dei veicoli nell’area, magari qualcuno ti dà un consiglio”. E poi musica, o dati di ogni tipo.  Gli esperimenti per creare reti mobili e non coordinate da un centro (un satellite, un ripetitore o altro), in cui ogni veicolo è un nodo, sono tanti, un po’ in tutte le città del mondo. Il progetto Vicsum del Politecnico di Torino rimane uno dei più avanzati. Ho partecipato alla dimostrazione l’anno scorso a Villa Gualino (To), sperimentandone le potenzialità. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 15, 2010 alle 12:08 pm

Vicsum, alla scoperta dell'infomobilità

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Ho scritto l’articolo che segue in questo post l’anno scorso. Lo pubblico, anche se con tanto ritardo, perché il tema di cui tratta è sempre attuale: l’infomobilità. Il concetto di spostamento si sta trasformando. I mezzi di trasporto tendono a essere sempre meno ricevitori passivi di informazioni, e  a diventare sempre più nodi di una rete di trasmissione di dati, sulla viabilità, sul meteo, o anche (potenzialmente) di tipo personale. Del tipo “cerchi un ristorante? Interroga il database dei veicoli nell’area, magari qualcuno ti dà un consiglio”. E poi musica, o dati di ogni tipo.  Gli esperimenti per creare reti mobili e non coordinate da un centro (un satellite, un ripetitore o altro), in cui ogni veicolo è un nodo, sono tanti, un po’ in tutte le città del mondo. Il progetto Vicsum del Politecnico di Torino rimane uno dei più avanzati. Ho partecipato alla dimostrazione l’anno scorso a Villa Gualino (To), sperimentandone le potenzialità. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 15, 2010 alle 12:08 pm

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