Archive for the ‘photography’ Category
Snow in Roma
Giotto's HD tour
Dopo la Cappella Sistina, anche la Cappella degli Scrovegni di Giotto a Padova diventa hd. Su questo sito (o clicca sulla foto in alto) si può visitare virtualmente lo spazio affrescato dal pittore fiorentino (tra il 1303 e il 1305), una specie di ‘Divina Commedia’ pittorica dell’arte italiana, per il modo sistematico in cui l’artista applicò tutte le innovazioni che aveva introdotto nelle sue opere precedenti, dagli incredibili cromatismi e volumetrie di persone e oggetti, alla fisiognomica dei personaggi, alla struttura narrativa complessa e ‘veristica’. Lo strumento virtuale è stato realizzato da Haltadefinizione, selezionando e montando 14mila fotografie in alta risoluzione scattate nel corso di 20 notti.
Fotografia dell’Inquietudine, alla Triennale di Milano
di Emanuele Satolli
L’ingresso è vietato ai minori di 14 anni. Il contenuto delle “immagini inquietanti”, alcune per la loro forza, altre per la loro crudeltà, è rivolto a un pubblico adulto. Alla Triennale di Milano, ancora per due giorni, è possibile visitare la mostra “Immagini Inquietanti”. Leggi il seguito di questo post »
Roma, la protesta degli studenti
La manifestazione degli studenti contro il ddl Gelmini di riforma dell’Università, il 22 dicembre 2010 a Roma (clicca sulla foto per accedere alla gallery). Il corteo, di almeno 10mila persone, ha sfilato per le vie di Roma, partendo dalla Sapienza. Si è diretto verso la Prenestina e poi ha imboccato la tangenziale est fino alla via Tiburtina. La protesta si è svolta pacificamente.
Roma, 14 dicembre 2010
Late fall, Basilicata
Matteo Cesari’s photoshootings
Fotografo di San Miniato in provincia di Pisa, classe 1979, Matteo Cesari sceglie con cura le sue esposizioni. E aspetta il momento giusto per scattare, quando nel flusso casuale dell’esperienza visiva persone, oggetti, espressioni e paesaggi si dispongono in un qualche inatteso ordine o armonia.
Matteo Cesari's photoshootings
Fotografo di San Miniato in provincia di Pisa, classe 1979, Matteo Cesari sceglie con cura le sue esposizioni. E aspetta il momento giusto per scattare, quando nel flusso casuale dell’esperienza visiva persone, oggetti, espressioni e paesaggi si dispongono in un qualche inatteso ordine o armonia.












