Archive for the ‘evolution’ Category
Bressanini contro l’ignoranza non-ogm
Gli ogm spiegati da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali all’università dell’Insubria, e autore di ‘Pane e bugie’, nella sua conferenza ‘Mostri nel piatto o risorsa per il futuro’ tenuta a Ferrara il 25 marzo. Per rendersi conto dell’utilità di queste iniziative basta ricordare un dato dell’Eurobarometro: alla domanda “i pomodori comuni non contengono geni, solo gli ogm li contengono, vero o falso?” il 63% ha risposto ‘vero’ o ‘non so’.
Bressanini contro l'ignoranza non-ogm
Gli ogm spiegati da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali all’università dell’Insubria, e autore di ‘Pane e bugie’, nella sua conferenza ‘Mostri nel piatto o risorsa per il futuro’ tenuta a Ferrara il 25 marzo. Per rendersi conto dell’utilità di queste iniziative basta ricordare un dato dell’Eurobarometro: alla domanda “i pomodori comuni non contengono geni, solo gli ogm li contengono, vero o falso?” il 63% ha risposto ‘vero’ o ‘non so’.
Le radici scimmiesche del pregiudizio
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L’occhiataccia, il guardare storto, il fissare ostinatamente con fare si sfida, per intimorire, per impaurire, per minacciare. Ancor prima di ogni comunicazione verbale, se non proprio del passaggio alle vie di fatto fisiche, sono questi i segnali che, di solito, denunciano l’ostilità di una persona verso un’altra. Ostilità che in certi casi può essere dettata da pregiudizi razzisti, religiosi o ideologici, o magari anche sportivi. Leggi il seguito di questo post »
Quella malinconia da terza minore

Luogo comune musicale: gli accordi minori sono “tristi”, quelli maggiori “allegri”. Perchè il nostro sistema nervoso reagisca a questi diversi suoni assegnandogli queste due categorie emotive, è un mistero. Alla Tufts University (Massachussetts) ci hanno fatto su qualche esperimento. E hanno scoperto che la “terza minore” si manifesta anche nelle intonazioni del linguaggio umano. Lo studio è stato riportato da Scientific American. Leggi il seguito di questo post »
Culturomics, per studiare l'evoluzione culturale

Considerare la sfera culturale in una prospettiva evoluzionistica non è idea nuova. Karl Popper negli anni ’60 aveva parlato di mondo3, cioè la dimensione delle teorie e delle creazioni culturali, che si evolve, per tentativi ed errori interagendo con il mondo1 (l’ambiente fisico e biologico) e il mondo2 (gli stati mentali soggettivi). Richard Dawkins ne Il Gene Egoista (1976), illustrava la sua teoria dei “memi”: dopo i geni (pezzi di informazione codificati nel replicatore molecolare costituito dal Dna) si potrebbe dire che sul nostro pianeta sono comparsi questi nuovi replicatori, appunto, i memi, e cioè le idee, le teorie, le religioni, le tradizioni, codificate nel linguaggio orale e scritto e nei comportamenti e capaci di evolvere, replicandosi da un cervello ad un altro come delle specie di virus. Leggi il seguito di questo post »
Culturomics, per studiare l’evoluzione culturale

Considerare la sfera culturale in una prospettiva evoluzionistica non è idea nuova. Karl Popper negli anni ’60 aveva parlato di mondo3, cioè la dimensione delle teorie e delle creazioni culturali, che si evolve, per tentativi ed errori interagendo con il mondo1 (l’ambiente fisico e biologico) e il mondo2 (gli stati mentali soggettivi). Richard Dawkins ne Il Gene Egoista (1976), illustrava la sua teoria dei “memi”: dopo i geni (pezzi di informazione codificati nel replicatore molecolare costituito dal Dna) si potrebbe dire che sul nostro pianeta sono comparsi questi nuovi replicatori, appunto, i memi, e cioè le idee, le teorie, le religioni, le tradizioni, codificate nel linguaggio orale e scritto e nei comportamenti e capaci di evolvere, replicandosi da un cervello ad un altro come delle specie di virus. Leggi il seguito di questo post »
Estetica darwiniana, il racconto di Denis Dutton
Un approccio darwiniano all’estetica, proposto dal filosofo neozelandese Denis Dutton, autore di The Art Inistinct: Beauty, Pleasure, and Human Evolution. Il video è molto bello, per i curatissimi disegni “in motion”, e per la suggestiva teoria esposta attraverso di essi. In breve: il comportamento noto come esperienza estetica – dice Dutton – è presente in uomini di ogni cultura, e lo si può riscontrare anche in quelle antiche, e perfino preistoriche (sembra un po’ azzardata l’idea che le “punte di freccia” di 2.5 millioni di anni fa avessero funzione estetica). Perciò, argomenta il filosofo, questa peculiare attività – la percezione della “bellezza” – potrebbe avere radici genetiche, ed essere emersa nel corso dell’evoluzione modellata dalla selezione naturale e sessuale. Vero o falso? Leggi il seguito di questo post »
Evoluzione gioconda
Evoluzione dell’immagine mediante (dice l’autore) l’algoritmo Montecarlo, (credo si tratti di questo, ma invito gli esperti a precisare) usando la Gioconda di Leonardo come riferimento. Il risultato è comunque molto figo.
le.p.
Storia dell'arte darwiniana
Il primo corso di storia dell’arte all’università ha di solito un titolo tipo “metodologia della ricerca storico-artistica”. Alla prima lezione, quasi sempre ti fanno vedere due diapositive, una di Giotto e una di Michelangelo o Leonardo o Raffaello. E ti spiegano che per studiare l’arte, prima di tutto, bisogna evitare di cadere nell’ “errore vasariano”. E cioè evitare di considerare la storia dell’arte, come aveva fatto Giorgio Vasari scrivendo le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architetti, come un progresso da forme di rappresentazione rudimentali, ad altre sempre più raffinate. Leggi il seguito di questo post »
Storia dell’arte darwiniana
Il primo corso di storia dell’arte all’università ha di solito un titolo tipo “metodologia della ricerca storico-artistica”. Alla prima lezione, quasi sempre ti fanno vedere due diapositive, una di Giotto e una di Michelangelo o Leonardo o Raffaello. E ti spiegano che per studiare l’arte, prima di tutto, bisogna evitare di cadere nell’ “errore vasariano”. E cioè evitare di considerare la storia dell’arte, come aveva fatto Giorgio Vasari scrivendo le Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architetti, come un progresso da forme di rappresentazione rudimentali, ad altre sempre più raffinate. Leggi il seguito di questo post »






